Benvenuti in Europa…

Ho visto da poco Benvenuti al Sud, così come avevo visto  – alla sua uscita – Bienvenue chez les Schtich’.

Che dire, Bisio e Siani sono bravi, insieme faranno faville, piacerebbero forse anche a Totò e Peppino. E’ un film ben fatto, divertente nella sua rappresentazione dello stereotipo, della banalità e del provincialismo che sempre più affliggono l’Italia e l’Europa.

Eppure la stessa rappresentazione di questi fenomeni sociali mi provoca una grande tristezza, perchè mi pare evochi la paradossale e inattesa sconfitta dell’idea stessa d’Europa e della sua cosidetta unione.

Sembrerebbe infatti che la spinta unionista non abbia che provocato una parcellizzazione esponenziale del vecchio mondo, dando vita ad una falsa idea di euro-regionalismo che lascia, al contrario, intravedere laa volontà di frammentazione dell’identità europea stessa, minacciandone non solo l’unità stabilita ma forse anche eventuali piani di ulteriore rafforzamento di cooperazione politica, economica e sociale.

Chi avrebbe mai immaginato solo 10 anni fa la reazione e l’atteggiamento di Francia e Italia rispetto alla questione Rom? E si tratta questa solo di una presa di posizione politica che scaturisce dai due regimi nazional populisti di destra? O si tratta piuttosto di una decisione cinica e marketizzata da parte di questi stessi regimi per poter cavalcare l’onda della paura di una opinione pubblica sempre più chiusa, impaurita, provinciale e cattiva?

Che tristezza. Sembrava che l’Europa avesse finalmente capito, rinata com’era da certi orrori vicini e lontani e invece, oggi, viene da pensare che se l’ombra della ragione genera mostri, anche la forzata utopia della solidarietà e della fratellanza genera orrori e barbarie che ad essa, concettualmente e paradossalmente, si oppongono.

La bellezza di tali sentimenti (solidarietà, rispetto della dignità dell’uomo e della donna) sta forse nella loro idealistica aspirazione e perde di forza nel momento del loro stesso compimento? La loro onestà e legittimità si consumano forse nel passaggio dall’idea alla sua messa in atto?

La tensione che avvolge l’essere nell’affermazione di tali valori – nel buio della crisi / tragedia umana – sembra poi affievolirsi fino a svanire del tutto nel momento in cui essi sembrerebbero dati per certi, per scontati, per attuati. Questa è forse la vera tragedia umana, la continua e infinita ricerca del Bene che poi, una volta conquistato, viene messo via, non interessa più: è la, scritto nelle nostre costituzioni, affermato, ma anche abbandonato, come molte cose del resto – e mi vengono in mente gli ascensori nelle stazioni ferroviarie italiane.

Finchè infine la sua banalizzazione, trasforma il Bene in indifferenza, noia, intolleranza, cinismo cattiveria. Come un pomodore che si rattrappisca e poi inizi a fare la muffa.

Ma allora che fare? come coinciliare il momento dell’idealizzazione dei valori più nobili dell’Uomo con la loro messa in atto? Come salvaguardarne purezza e compimento?

Non lo so. Solo pochi sanno sanno vivere nell’incertezza dell’equilibrio, nel momento esatto in cui s’intravede la luce ma si è ancora persi nel buio.

Di solito si vuole luce e chiarezza, subito.

Perchè certezza e luce sono le facili conquiste di chi ha paura di tutto e soprattutto delle proprie ombre.

 Lo stolto infatti ha bisogno di assiomi, il saggio di dubbi e paure.

Annunci

Informazioni su silviadelogu

Vita da expat, innamorata del mondo e delle sue infinite possibilita'... scrivo, penso, ogni tanto fotografo...
Questa voce è stata pubblicata in Storie italiane..., Uncategorized e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...